Sicurezza

L'importanza della formazione e della comunicazione per un uso del GPL e del GNL sicuro e consapevole

Intervista a Fabio Dattilo, Direttore Interregionale VVF Veneto e Trentino A.A.

IMG-15.jpgQual è lo scenario di riferimento e quali sono i trend più rilevanti e le principali criticità in ambito di tutela della sicurezza per quanto riguarda GPL e GNL?

In Italia, ormai da diversi anni, il GPL va consolidandosi come combustibile per uso domestico, industriale e per autotrazione. In questo scenario, tuttavia, lo sviluppo sempre più capillare delle reti a metano ha portato ad una riduzione dell’utilizzo del GPL. Il Corpo dei Vigili del Fuoco, in collaborazione con il Ministero dello Sviluppo Economico, è impegnato nel costante aggiornamento normativo in ambito di tutela della sicurezza legata all’utilizzo di questo combustibile. Al contrario del GPL, il GNL sta vivendo un momento di crescita sul mercato italiano, soprattutto nel settore nell’autotrazione e come combustibile ad uso industriale. La natura fortemente refrigerante del GNL comporta nuovi rischi rispetto al GPL. Per rispondervi, il Corpo dei Vigili del Fuoco ha elaborato alcune nuove norme per maneggiare in sicurezza questo gas. Analogamente si è disciplinato il settore dei depositi nell’ambito degli insediamenti produttivi e sono stati avviati sia progetti relativi a depositi intermedi di GNL, sia iniziative relative alla sosta dei cosiddetti ISOTANK.

Quando è diffusa, tra gli italiani, la consapevolezza dei rischi legati all’utilizzo di questi gas? Quali sono le accortezze da tenere nell’uso di questi combustibili?

Gli italiani sono sempre più coscienti dei pericoli legati all’utilizzo scorretto del GPL e del GNL. È tuttavia utile ricordare quali siano le principali accortezze da tenere per limitare i possibili pericoli legati a questi gas. Il GPL è un prodotto altamente in ammabile e con una densità relativa maggiore rispetto a quella dell’aria; per queste caratteristiche deve essere accuratamente custodito in ambienti ventilati sopra il livello del suolo. Negli ultimi anni si è tuttavia registrato un incremento del numero di incidenti legati, in particolare, al riempimento delle bombole di GPL presso le stazioni di rifornimento carburanti. Il riempimento deve infatti seguire delle pratiche specifiche: in caso di riscaldamento delle bombole, un eccessivo riempimento potrebbe causare il cedimento del recipiente, con un conseguente rilascio di sostanze dannose per la salute. Per il GNL i pericoli sono differenti. Essendo un gas liquefatto, il GNL viene mantenuto a temperature di circa 160 gradi sotto lo zero. Sono quindi molto comuni le ustioni da freddo causate dallo scorretto utilizzo del prodotto, oltre ai pericoli connessi all’in ammabilità del gas.

Come rispondono le aziende ai pericoli legati all’utilizzo del GPL e GNL? E quali sono i miglioramenti che ci si attende dal settore?

In base alla mia esperienza nel settore, la maggior parte delle aziende sono consapevoli dei rischi legati all’utilizzo di GPL e GNL, e vi rispondono con serietà e con azioni concrete. Le aziende prima di valutare l’eventuale incremento dei rischi che comporta l’utilizzo di gas in ammabili fanno evidentemente un calcolo di vantaggio economico. Spetta ai tecnici che progettano i depositi di utilizzo di gas la necessaria valutazione del rischio complessivo. Credo che i due elementi maggiormente da sviluppare per il futuro siano le campagne di comunicazione e la redazione di documenti tecnici come base dei moduli formativi sul tema della sicurezza. Su questo fronte ritengo quindi necessaria una politica di collaborazione tra Stato, in particolare i Vigili del Fuoco, le aziende distributrici e il Comitato Italiano Gas (CIG) per il raggiungimento di questi obiettivi comuni. Quali considera gli ingredienti fondamentali per migliorare concretamente le azioni sul tema sicurezza? Quali gli elementi di innovazione da perseguire? Ritengo che per migliorare la sicurezza in maniera concreta siano necessarie sicuramente la conoscenza a livello progettuale dei rischi aggiunti, una formazione accurata degli addetti ai lavori e un’informazione capillare e ripetuta per tutti gli utilizzatori di GPL e GNL. Come elemento di innovazione, proporrei lo sviluppo di applicazioni digitali che, grazie ad un linguaggio semplice ed efficace, spieghino a tutti gli utilizzatori i pericoli e i bene ci legati all’utilizzo di questi preziosi combustibili.


LO SCENARIO DI RIFERIMENTO IN PILLOLE

pillole-sicu.svg

 


*Leggi l'intervista di Fabio Dattilo rilasciata a CIG Magazine n.10/2017 https://view.joomag. com/mag/0879597001500453892