Ambiente

Comportamenti energetici e polveri sottili: l'importanza di scelte "consapevoli"

Intervista a Angelo Lunghi - Responsabile Area di Business Combustibili, Innovhub-SSI e Silvia Bertagna - Divisione Combustibili Innovhub-SSI

IMG-20.jpgQuali sono i settori maggiormente responsabili dell’inquinamento da polveri sottili oggi in Italia?

A livello globale sta aumentando la consapevolezza dei rischi per la salute legati all’inquinamento dell’aria da particolato atmosferico, in particolare da polveri sottili (PM10 e PM2,5). Queste particelle possono penetrare all’interno dell’organismo con conseguenze gravi ad esempio sul sistema respiratorio, causando patologie acute e croniche. I trasporti, il riscaldamento domestico e il settore industriale sono i principali responsabili delle emissioni di particolato. Nel settore dei trasporti il fenomeno è stato notevolmente arginato, negli ultimi anni, grazie alle innovazioni tecnologiche introdotte nel settore automotive; tuttavia, siamo ancora lontani dal trovare una soluzione definitiva. Nel settore industriale, numerose misure regolatorie hanno contribuito alla riduzione delle emissioni di particolato e, in alcuni casi, alla loro eliminazione, attraverso 
l’adozione di tecnologie di abbattimento e monitoraggio. Il settore più critico rimane sicuramente quello del riscaldamento domestico per il quale non sono ancora previste normative specifiche, ma esistono disposizioni che dovranno essere applicate in futuro.

Quali sono le aree più colpite da questo problema?

La Pianura Padana è sicuramente una delle aree geografiche più critiche della nostra penisola. La morfologia del territorio e le condizioni meteoclimatiche ostacolano il ricircolo e il ricambio d’aria, mentre l’elevata densità di popolazione e le attività antropiche generano un forte impatto sulla qualità dell’aria. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, l’inquinamento da particolato è presente anche in alcune zone rurali. Qui, l’utilizzo di impianti termici per il riscaldamento domestico alimentati a biomassa, come stufe e caminetti a legna, è una delle principali fonti di emissione di polveri sottili.

In relazione al tema dell’inquinamento dell’aria, Innovhub ha condotto uno studio: ci può dire qual è stata la finalità di questo studio?

L’obiettivo dello studio è stato confrontare le emissioni prodotte da impianti di riscaldamento domestico alimentati a GPL o gas naturale con quelle prodotte da stufe a pellet. La parte sperimentale dello studio si è articolata su due fasi. Nella fase iniziale abbiamo analizzato e confrontato le emissioni prodotte da caldaie mono-familiari alimentate a GPL o gas naturale e quelle delle stufe a pellet, simulando le normali condizioni di utilizzo degli apparecchi. Nella fase successiva è stato studiato come l’utilizzo prolungato e l’invecchiamento delle caldaie a pellet influiscano negativamente sulle emissioni prodotte da questi apparecchi, simulando l’invecchiamento prodotto da due anni termici di funzionamento. Quali sono i principali risultati che può fornirci in anteprima? I risultati della prima fase dello studio hanno fornito una panoramica sulle emissioni speci che dei diversi apparecchi. Per alcuni inquinanti, come le polveri sottili (PM) e gli idrocarburi policiclici aromatici (IPA) in particolare, i dati mostrano delle differenze molto evidenti tra gli apparecchi che utilizzano pellet e quelli alimentati a gas naturale e GPL. Il fattore di emissione associato alle stufe a legna arriva a essere fino a 1000 volte superiore rispetto a quello associato agli apparecchi a gas.
Nella seconda parte dello studio, invece, è emerso come l’utilizzo prolungato e il conseguente sporcamento della canna fumaria abbiano un impatto rilevante in termini di emissioni in caso di mancata manutenzione, poiché si determinano fenomeni di combustione non completa che generano un aumento delle emissioni stesse. Lo studio inoltre mette in luce quanto sia importante, per ridurre l’inquinamento, che i consumatori facciano scelte energetiche consapevoli e informate, con una valutazione a 360 gradi dei benefici e dei problemi generati dai loro comportamenti. Piccoli e semplici gesti, come la manutenzione frequente delle proprie stufe e la scelta di combustibili a basso fattore emissivo come GPL e gas naturale, possono avere impatti rilevanti sulla salute dei cittadini e sull’ambiente che li circonda.


LO SCENARIO DI RIFERIMENTI IN PILLOLE

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