Ambiente

Soluzioni locali per sfide globali

In uno scenario in cui cambiamento climatico, inquinamento atmosferico e accesso all’energia sono sempre più al centro dell’interesse dei policy maker e dell’opinione pubblica, GPL e GNL sono le fonti non rinnovabili più sostenibili e a minore impatto sulla qualità dell’aria

Liquigas fornisce soluzioni energetiche sicure, efficienti e sostenibiliTali caratteristiche rendono questi combustibili particolarmente indicati per sostenere concretamente la transizione energetica in atto verso un modello low-carbon caratterizzato dall’abbandono progressivo delle fonti fossili tradizionali.

L’energia e la salvaguardia dell’ambiente sono due dei temi più trasversali individuati anche dai Sustainable Development Goals (SDGs), i 17 obiettivi delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile che, dal 2015, rappresentano l’agenda a cui i Paesi e un numero crescente di organizzazioni pubbliche e private si ispirano per promuovere un modello di crescita inclusivo e nuovi stili di vita tra i cittadini.

2 Gli obiettivi di sviluppo sostenibile identificati da Liquigas Tramite una riflessione interna avviata a partire dalla strategia e dalle attività aziendali, nonché dalle specificità dei territori in cui l’azienda opera, Liquigas ha identificato 2 obiettivi di sviluppo sostenibile in ambito ambientale che rappresentano al contempo le principali aree di impatto e gli ambiti di maggiore contributo strategico potenziale.

Liquigas fornisce un contributo alla risoluzione di queste sfide globali attraverso soluzioni locali che permettono un approvvigionamento energetico sicuro, efficiente e sostenibile.

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OBIETTIVO 11 - CITTÀ E COMUNITÀ SOSTENIBILI
Creare città sostenibili e insediamenti umani che siano inclusivi, sicuri e resilienti

 

obiettivo 11LA SFIDA PER L'ITALIA

Mobilità urbana, uso sostenibile del suolo, economia circolare e qualità dell’aria sono solo alcune delle sfide che ruotano attorno a questo obiettivo di sviluppo. La qualità dell’aria e le sue conseguenze per la salute pubblica sono un tema particolarmente rilevante in questo senso. Secondo l’Agenzia Europea dell’Ambiente, l’Italia risulta fra i primi Paesi in Europa per decessi prematuri causati dall’esposizione all’inquinamento atmosferico. Con più di 1.500 morti per milione di abitanti, il Paese presenta valori più alti rispetto alla media UE (1.000/milione d’abitanti) e a realtà europee come la Germania (1.100), la Francia (800), il Regno Unito (800) e la Spagna (600)1.

L’allerta riguarda non solo la Pianura Padana e i centri urbani, con 39 capoluoghi di provincia che hanno superato il limite per il PM10 di 35 giorni all’anno nel corso del 20172, ma anche i territori rurali, come per esempio alcune zone montuose del Piemonte che hanno registrato livelli di PM2,5 pari a 21 μg/m3 (valore limite annuale 25 μg/m3)3.



Principali fonti di emissione a livello nazionale

Fonte: Legambiente, Mal'aria 2018

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IL CONTRIBUTO DI LIQUIGAS

Oltre alle emissioni generate dal settore dei trasporti, un importante contributo all’inquinamento atmosferico proviene dal riscaldamento domestico e in particolare dalla combustione di gasolio e biomasse per alimentare stufe e camini nelle abitazioni.

I prodotti Liquigas rappresentano una soluzione alternativa alle forme di alimentazione tradizionali e permettono di raggiungere risultati significativi in termini di riduzione delle emissioni di particolato (soprattutto PM10), particelle solide e liquide disperse in atmosfera derivanti da veicoli, impianti industriali o cantieri a cui sono legate patologie respiratorie e cardiocircolatorie come asma, allergie e bronchiti.
99,7% La riduzione di PM10 ottenuta tramite la combustione di GPL e GNL, rispetto all'olio combustibileTramite l’utilizzo di GPL e di GNL si può arrivare a emettere fino al 99,7% in meno di PM10 rispetto all’olio combustibile, mentre importanti studi scientifici hanno messo in luce come il fattore di emissione associato alle stufe a pellet arriva a essere fino a 2.000 volte superiore rispetto a quello associato agli apparecchi a GPL e GNL4.

Per incentivare i clienti domestici all’abbandono di fonti ad alto fattore inquinante e favorire il passaggio al GPL, Liquigas dal 2014 promuove il progetto “Target Oil”, che offre condizioni economiche vantaggiose e incentivi per la conversione degli impianti a gasolio.

Confronto delle emissioni tra combustibili
Fonte: Dati Innovhub-SSI 2016 e ENEA 2015

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OBIETTIVO 13 - LOTTA CONTRO IL CAMBIAMENTO CLIMATICO
Adottare misure urgenti per combattere il cambiamento climatico e le sue conseguenze

 

obiettivo 13LA SFIDA PER L'ITALIA

Il Goal 13, in linea con l’Accordo di Parigi, è centrato sul contrasto al cambiamento climatico. Sul piano nazionale, l’Italia deve fare fronte ad alcune conseguenze particolarmente negative del climate change quali il dissesto idrogeologico, la desertificazione e l’erosione costiera, aggravati da un’anomalia termica superiore alla media globale e stimata in +1,5 °C circa.
La performance del Paese degli ultimi anni in materia di lotta al cambiamento climatico, tuttavia ha mostrato risultati altalenanti. Se nel 2015, le emissioni totali di gas serra, erano diminuite del 16,7%5 rispetto al 1990, anno di riferimento per gli obiettivi europei di riduzione delle emissioni (-20% entro il 2020)6, negli ultimi due anni, complici le condizioni climatiche e la ripresa economica, si è assistito a un nuovo aumento delle emissioni, che nel 2017 hanno segnato un +3,2% rispetto all’anno precedente7.



Serie delle anomalie di temperatura media globale e in italia

Fonte: dati NCDC/NOAA e ISPRA. Elaborazione: ISPRA

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IL CONTRIBUTO DI LIQUIGAS

Liquigas condivide con SHV Energy la convinzione che le imprese possano e debbano compiere sforzi mirati per limitare i propri impatti sul cambiamento climatico tramite la progressiva decarbonizzazione delle proprie attività produttive e della catena di fornitura, partendo dall’eliminazione delle fonti fossili come olio combustibile, carbone e gasolio.

Il Gruppo SHV Energy si è posto l'obiettivo di ridurre di 5 mln di tonnellate le emissioni di CO2 entro il 2025In questo contesto, il Gruppo SHV Energy si è posto un target ambizioso in termini di riduzione delle emissioni di CO2 quantificabile in 5 milioni di tonnellate entro il 2025, con l’obiettivo di declinare a livello locale la propria strategia attraverso piani d’azione mirati che saranno definiti dalle varie società controllate.

Lato clienti, Liquigas propone soluzioni a basso impatto in termini di emissioni clima-alteranti rispetto ad altri combustibili tradizionali. Il GPL ha infatti emissioni di CO2 fino al 14,4% inferiori rispetto agli olii combustibili, mantenendo però un elevato potere calorifico.
Per potenza energetica, infatti, questo supera il carbone, la legna e il gasolio.

Il GNL si distingue per un fattore di emissione di CO2 ancora più basso, fino al 27,3% inferiori rispetto agli olii combustibili.

Grazie alla sua versatilità, il GNL rappresenta infatti la soluzione energetica ideale per le aziende nelle aree off-grid con un fabbisogno annuale elevato, costante nel tempo, e che hanno bisogno di una fonte efficiente, pulita e ad alto potere calorifico.



Confronto emissioni CO2 tra combustibili
Fonte: Dati Innovhub-SSI 2016 e ENEA 2015

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Confronto del potere calorifero tra diversi combustibili
Fonte: Elaborazioni Liquigas su UNI EN ISO 6976 del 2008, banca dati Innovhub-SSI, dati ENEA, Edison, GLE e Carbon Trust

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1
 Fondazione Sviluppo Sostenibile, “La sfida della qualità dell’aria nelle città italiane”

2 Legambiente, “Ma l’aria di città 2018”, https://www.legambiente.it/contenuti/dossier/malaria-2018

3 Rural Energy Matters, Future of Rural Free, 2016, http://www.ruralenergy.eu/uploads/SHV_RuralEnergyReport_2016_20161123.pdf

4 "Studio comparativo sulle emissioni di apparecchia gas, GPL, gasolio e pellet ed effetto dell’invecchiamento” - Innovhub Stazioni Sperimentali per l’Industria, 2017

5 Fonte ISPRA: http://www.isprambiente.gov.it/it/temi/cambiamenti-climatici/landamento-delle-emissioni

6 https://ec.europa.eu/clima/citizens/eu_it

7 http://www.ansa.it/canale_ambiente/notizie/inquinamento/2018/05/04/in-aumento-emissioni-co2-in-ue-e-italia- nel-2017_1f0c79b0-a8db-427c-8e81-960e5682a05c.html